SIEV

 

Vol 38 (2025)

Healthy cities and post-disaster reconstruction in multi-hazard areas: the case of Ischia

 

[Città sane e ricostruzione post disastro nelle aree del multi-rischio. Il caso di Ischia]

Department of Architecture, University of Naples Federico II, Via Toledo 402, 80134 Naples, Italy; alessandro.sgobbo@unina.it

 

 

Valori e Valutazioni 2025, 38, 105- 118; 
https://doi.org/10.48264/VVSIEV-20253808

Abstract

The Healthy Cities concept, introduced by the WHO in 1986, promotes a systemic approach to urban well-being based on the integrated implementation of environmental, social, and economic policies. The Italian Healthy Cities Network translated these principles according to local specificities, while contending with pervasive structural and environmental vulnerabilities. Yet, implemented strategies often overlook the exposure of residents to significant hazards. The Reconstruction Plan of the Island of Ischia represents an innovative, forward-looking case of post-disaster spatial planning, integrating risk mitigation, territorial regeneration, and public health promotion. Following the 2017 and 2022 disasters, the Campania Regional Government – supported by the scientific expertise of the Department of Architecture at the University of Naples Federico II – promoted a paradigm shift from the traditional “as it was, where it was” approach towards a more integrated, resilience-oriented, and sustainability driven model. The Plan is grounded in an interdisciplinary spatial analysis that interweaves geomorphological vulnerability, settlement patterns, and landscape and heritage values. A particularly innovative aspect is the programmed relocation strategy, to transfer settlements from hazard-prone zones to preinfrastructured, safer sites. Planning decisions aim to reduce hazard exposure, limit land take, enhance quality of life, and foster the emergence of adaptive and resilient landscape configurations. The case of Ischia defines an emerging paradigm for planning in fragile territories: an adaptive urbanism that reconciles collective memory, risk dynamics, and spatial transformation, turning reconstruction into a proactive tool for future-building, well-being promotion, and the pursuit of sustainable livability. 

Il concetto di Healthy Cities, delineato dall’OMS nel 1986, promuove un approccio sistemico al benessere urbano, fondato sull’integrazione di politiche ambientali, sociali ed economiche. La Rete Italiana delle Città Sane ha declinato questi principi secondo le specificità locali, pur confrontandosi con criticità strutturali e ambientali diffuse. Tuttavia, le strategie implementate spesso trascurano l’esposizione dei cittadini a pericoli territoriali potenzialmente gravi. Il Piano di Ricostruzione dell’Isola d’Ischia rappresenta un’esperienza avanzata e innovativa di pianificazione post-disastro, in grado di coniugare rigenerazione territoriale, riduzione del rischio e promozione del benessere. Dopo il sisma del 2017 e la frana del 2022, la Regione Campania, con la consulenza scientifica del Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II ha promosso un nuovo approccio strategico, superando la logica del “com’era, dov’era” per adottare un modello integrato, resiliente e orientato alla sostenibilità. Il Piano si fonda su una lettura interdisciplinare del territorio, che incrocia vulnerabilità geomorfologiche, struttura insediativa, valori paesaggistici e storici. Particolarmente innovativa è la strategia per la delocalizzazione programmata da aree a rischio verso siti sicuri e già infrastrutturati. Le scelte progettuali sono orientate a mitigare la pericolosità, contenere il consumo di suolo, migliorare la qualità della vita e attivare nuovi paesaggi resilienti. L’esperienza ischitana delinea un nuovo paradigma operativo per i contesti fragili: un’urbanistica adattiva, capace di incorporare memoria, rischio e trasformazione, dove la ricostruzione diventa occasione per costruire futuro e promuovere benessere e vivibilità.

Keywords:

Healthy cities, reconstruction, mitigation and adaptation, urban regeneration, relocation