SIEV

 

Vol 39 (2026)

Special public-private partnerships: regulatory framework, problematic issues and possible interpretative solutions

[I partenariati speciali pubblico-privato: quadro normativo, profili problematici e possibili soluzioni interpretative]

Facoltà di Legge, Università e-Campus, Via Isimbardi 10, 22060 Novedrate, Como, Italy; valentina.sessa@uniecampus.it

Valori e Valutazioni 2026, 39, 5-19; 
https://doi.org/10.48264/VVSIEV-20263902

Abstract

Public-private partnerships are now considered one of the tools that can help address both the lack of resources and the planning, management, and operational difficulties faced by public administrations. The relevant regulatory framework has undergone significant changes over the last 20 years and currently includes various types of partnerships, one of which is specifically aimed at ensuring the enjoyment of cultural heritage and promoting scientific research applied to its protection or enhancement. The reference legislation provides for the activation by the State, regions, and local authorities of forms defined as ‘special’ partnerships with public bodies and organizations and with private entities, aimed at enabling the recovery, restoration, scheduled maintenance, management, opening to public use, and enhancement of cultural heritage, but leaves the specific regulations governing them unspecified. This vagueness has discouraged the use of this tool, which nevertheless seems to have undoubted potential. Recently, the Ministry of Culture has issued guidelines for the application of the institution, but these do not seem to resolve many of the application problems that have been reported. For these reasons, this work attempts to reconstruct the general regulatory framework for partnerships in which this particular type of partnership fits, with the aim of reconstructing its possible legal regime and thereby encourage greater application.

Il partenariato pubblico-privato è considerato oggi uno degli strumenti che può consentire di far fronte sia alla carenza di risorse sia alle difficoltà progettuali, gestionali ed operative dell’amministrazione pubblica. Il quadro normativo relativo è stato oggetto di evoluzioni significative negli ultimi 20 anni e attualmente presenta fattispecie variegate di partenariato, una delle quali è specificamente finalizzata ad assicurare la fruizione del patrimonio culturale e favorire la ricerca scientifica applicata alla sua tutela o alla sua valorizzazione. La norma di riferimento prevede l’attivazione da parte dello Stato, delle regioni e degli enti territoriali di forme definite “speciali” di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, dirette a consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, l’apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali, ma lascia imprecisata la disciplina specifica che le regolamenta. Tale indeterminatezza ha scoraggiato l’uso di questo strumento che, tuttavia, sembra presentare indubbie potenzialità. Recentemente il Ministero della Cultura ha emanato delle Linee guida applicative dell’istituto, che però non sembrano risolvere molti dei problemi applicativi segnalati. Per tali motivi in questo lavoro si cerca di ricostruire il quadro normativo generale sul partenariato in cui si inserisce questa tipologia particolare, allo scopo di ricostruirne il possibile regime giuridico e favorirne in tal modo una maggiore applicazione.

Keywords:

public-private partnership, cultural heritage, management, enhancement, economic and financial risk, collaborative model