SIEV

Paving the way for the widespread activation of renewable energy communities in Italy

[Verso un’attivazione diffusa delle comunità energetiche rinnovabili in Italia]

Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno”, Università di Padova, Via del Santo, 33 – 35123 Padova, Italia; marta.castellini@unipd.it; marta.castellini@feem.it

Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale, Università di Padova, Via Venezia, 1 – 35131 Padova, Italia; chiara.dalpaos@unipd.it

Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno”, Università di Padova, Via del Santo, 33 – 35123 Padova, Italia; michele.moretto@unipd.it

Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale, Università di Padova, Italia; Facoltà di Architettura, Urbanistica e Design, Università di São Paulo, Rua do Lago 876, 05508-080, São Paulo, Brasile; maurizio.pioletti@unipd.it; maurizio.pioletti@usp.br

Valori e Valutazioni 2025, 37, 5- 36;  https://doi.org/10.48264/VVSIEV-20253703

Abstract

The establishment of Renewable Energy Communities (RECs) requires a proper legal and management framework encompassing (i) an adequate legal and regulatory arrangement, (ii) an effective collective energy production and self-consumption and (iii) a sustainable business plan. The best combination of legal, technical and economic factors is vital to ensure the maximisation of energy self-production and self-consumption and an adequate redistribution of social net benefits. The design and implementation of such a setting require considerable managerial effort and an initial investment. Financial support for feasibility studies and legal expenditures, as provided by several Italian regions, can serve as a catalyst for the widespread generation of RECs. Most regions have launched calls for funding with specific features, requirements and criteria addressed to public and/or private actors. As Italy is strongly regionalised in several public sectors, a wide range of differentiated regional approaches and procedures have been observed. Based on a comparative analysis of the RECs’ legal and regulatory regional provisions and the regional calls for funding the creation of RECs, this article presents (i) a clustering of Italian regions based on the enforcement of regional laws and structural funds, (ii) an analysis of the correlation between allocated funds, population, household income and energy expenditure, and installed power, (iii) an analysis of requirements, criteria and rewards detected in the different calls for funding and (iv) an assessment of different scoring systems to reveal how they affect public funds’ distribution. As a main result, our analysis reveals the heterogeneity and fragmentation of regional public action.

La creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) richiede un Quadro giuridico e gestionale adeguato, che comprenda (i) opportune leggi e norme, (ii) un efficace schema di produzione collettiva di energia e autoconsumo, (iii) un piano economico-finanziario sostenibile. La migliore combinazione di fattori legali, tecnici ed economici garantisce la massimizzazione di autoproduzione e autoconsumo di energia e un’adeguata ridistribuzione dei benefici sociali netti. Progettare e implementare tale configurazione richiede un notevole impegno gestionale ed un investimento iniziale per creare un comitato organizzativo, approvare lo statuto e installare gli impianti. Il sostegno finanziario per gli studi di fattibilità e le spese legali fornito da diverse Regioni italiane può fungere da catalizzatore per la nascita diffusa di CER. Per ridistribuire questo budget, la maggior parte delle Regioni ha promosso bandi di finanziamento con caratteristiche, requisiti e criteri specifici, rivolti sia ad attori pubblici che privati. L’Italia è fortemente regionalizzata in diversi settori pubblici e si osserva un’ampia gamma di approcci e procedure regionali. Sulla base di un’analisi comparativa di leggi e normative regionali in materia di CER e dei bandi regionali per il loro finanziamento, questo articolo presenta (i) una suddivisione delle Regioni basata sull’applicazione di leggi regionali e fondi strutturali, (ii) un’analisi della correlazione tra fondi stanziati, popolazione, reddito delle famiglie, spesa energetica e potenza installata (iii) un’analisi dei requisiti, dei criteri e delle premialità individuate nei diversi bandi; (iv) una valutazione dei diversi sistemi di attribuzione dei punteggi per capire come influiscono sulla distribuzione dei fondi pubblici tra i diversi tipi di CER e I rispettivi partecipanti. Come risultato principale, l’analisi rivela l’eterogeneità e la frammentazione dell’azione pubblica regionale nell’ambito considerato.

Keywords 

energy transition, energy communities, regional laws, regional policies, regional public calls for funding

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