Faculty of Engineering, Catholic University of Colombia, Teusaquillo, Bogotá 111311, Colombia; catorres@ucatolica.edu.co
Faculty of Engineering, Catholic University of Colombia, Teusaquillo, Bogotá 111311, Colombia; ynsaldeno@ucatolica.edu.co
Faculty of Environmental and Rural Studies, Pontificia Universidad Javeriana, Bogotá 110211, Colombia; gonzalez.alex@javeriana.edu.co (M.G.M.)
Department of Civil Engineering, University of Salerno, Via Giovanni Paolo II, 132, 84084 Fisciano SA, Italy; i.fasolino@unisa.it
Department of Civil Engineering, University of Salerno, Via Giovanni Paolo II, 132, 84084 Fisciano SA, Italy; migrimaldi@unisa.it
Institute of Technology, Infrastructure and Territory, Federal University of Latin American Integration, Avenida Tarquínio Joslin dos Santos, 1000-Polo Universitario, Foz do Iguaçu 85870-650, Brazil; noe.flores@unila.edu.br
Valori e Valutazioni 2025, 38, 89- 104;
https://doi.org/10.48264/VVSIEV-20253807
This study evaluates citizens’ perceptions of security risks through a participatory approach in the Gran Yomasa sector of Bogotá, Colombia, using a nonexperimental quantitative methodology focused on commercial spaces. The research recognises the area as a precarious urban settlement, characterised by high levels of poverty, deteriorated infrastructure and exposure to various types of crime. A risk matrix was defined using variables such as vulnerability, exposure, dangerousness and degree of territorial consolidation, and surveys were conducted with 55 people affiliated with the Yomasa institutional project. The methodology involves identifying categories, variables and indicators related to public space and applying a mathematical formula to determine the level of perceived risk. The results show that areas such as bars, discos, shops and supermarkets present very high levels of risk due to constant foot traffic and low regulation. In contrast, activities such as hairdressing, hardware stores and courier services are associated with low or very low levels of perceived risk. The analysis included a comparison between citizens’ perceptions and official crime statistics. The study concludes that perceived insecurity is strongly linked to infrastructural conditions, spatial configuration and informality of trade. The study proposes evidence-based urban planning, integrating environmental criminology theories with participatory approaches to design inclusive crime prevention strategies. Participation and physical improvement of the environment are key elements in reducing insecurity and improving quality of life.
Questo studio valuta la percezione dei rischi per la sicurezza da parte dei cittadini attraverso un approccio partecipativo nel settore Gran Yomasa di Bogotà, Colombia, utilizzando una metodologia quantitativa non sperimentale incentrata sugli spazi ad uso commerciale. La ricerca riconosce il territorio come insediamento urbano precario, caratterizzato da alti livelli di povertà, infrastrutture deteriorate ed esposizione a vari tipi di criminalità. È stata definita una matrice di rischio che utilizza variabili come vulnerabilità, esposizione, pericolosità e grado di consolidamento territoriale e sono stati condotti sondaggi con 55 persone affiliate al progetto istituzionale Yomasa. La metodologia prevede l’identificazione di categorie, variabili e indicatori relativi allo spazio pubblico e l’applicazione di una formula matematica per determinare il livello di rischio percepito. I risultati mostrano che settori come bar, discoteche, negozi e supermercati presentano livelli di rischio molto elevati a causa del costante traffico pedonale e della scarsa regolamentazione. Al contrario, attività come parrucchieri, ferramenta e servizi di corriere sono associate a livelli di rischio percepito bassi o molto bassi. L’analisi ha incluso un confronto tra la percezione dei cittadini e le statistiche ufficiali sulla criminalità. Lo studio conclude che l’insicurezza percepita è fortemente legata alle condizioni infrastrutturali, alla configurazione territoriale e all’informalità del commercio. Lo studio propone una pianificazione urbana basata sull’evidenza, integrando le teorie della criminologia ambientale con approcci partecipativi, per progettare strategie inclusive di prevenzione della criminalità. Partecipazione e miglioramento fisico dell’ambiente rappresentano elementi chiave per ridurre l’insicurezza e migliorare la qualità della vita.

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citizen security, urban infrastructure, public space, community participation, urban planning

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